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Le distrazioni possono essere fatali. Lo si dice in senso sfavorevole, ma non sempre è così e questa storia me lo ha dimostrato. Lui cambia lavoro e così svuota la scrivania di tutti i suoi effetti personali. In fondo ad un cassetto trova un biglietto con scritto un numero di telefono, così, senza nome. Lo infila in tasca e non ci pensa più. Dopo qualche giorno, sua madre, svuota le tasche per lavare i pantaloni e trova il biglietto, allora chiede al figlio se gli serve o se può buttarlo, lui se lo fa dare e decide che l’unico modo per sapere a chi appartiene e di comporlo. Quindi telefona e dall’altro capo del filo risponde una bella voce femminile. Dopo le spiegazioni, finalmente scopre che è quello di una ex collega di lavoro che glielo aveva lasciato nel caso ne avesse avuto bisogno. Dopo quella chiacchierata i due decidono di incontrarsi e dopo qualche tempo tra i due nasce un tenero sentimento. Ora Gianni e Valeria, che hanno entrambe 44 anni, sono sposati e hanno un bellissimo bambino di 8 anni. Allora, siete sempre convinti che le distrazioni siano fatali?